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Stefano Canzio

Stefano Canzio
Busto di Stefano Canzio al Gianicolo – Roma

“Nella mia famiglia è stato sempre tradizionale il culto dell’Eroe.
Da mio nonno Dott. Rocco, condannato nel 1851 dalla Gran Corte Speciale di Napoli per reato politico a sette anni di carcere, a mio padre Alfonso, volontario garibaldino, all’epoca della mia infanzia, nella quale ascoltavo rapìto da commosso fervore, i racconti che mi faceva Stefano Canzio, lo sposo di Teresita, il fedele tra i fedeli, da me amato e venerato come un secondo padre.”
Giovanni Persico
dal libro “Quaderno di un detenuto” dalla cella 606 del sesto braccio “politico” delle carceri di “Regina Coeli” nel settembre – ottobre 1943

Le cartoline autografe di Stefano Canzio

Stefano Canzio
Busto di Stefano Canzio al Gianicolo (particolare) – Roma

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