La collezione di cartoline Rotating Header Image

La Storia

La proposta

“Ho uno scatolone pieno di cartoline, che conservo da anni” disse Gianni, “Pensi che ci si possa fare qualcosa ?” “Credo che la cosa migliore che si possa fare è quella di metterle su un CD e mandarle in giro tra i commercianti specializzati” risposi io. Detto così sembrava facile, ma appena ho cercato di capire come fare, l’impresa mi è sembrata complessa dal punto di vista tecnico e soprattutto dal fatto che non sapevo niente di cartoline e di html. Mi è sembrato naturale passarle allo scanner, ma la curiosità era concentrata su quello che trovavo scritto sulle cartoline stesse.
Chi erano quelle persone che in quei tempi affidavano le loro emozioni, i pensieri, oppure semplici saluti ad un rettangolo di carta con un’immagine, perché le calligrafie si somigliavano, perché i nomi sempre ricorrenti e poi, le località perché sempre le stesse. Ho così deciso di digitalizzare anche il retro, qualcosa ne avrei tirato fuori, e le domande le ho rivolte a Gianni, ma soprattutto a Google.

La curiosità, innanzitutto

Che piacevole sensazione è quella di digitare sui motori di ricerca uno per uno dei nomi che trovati sulle cartoline, e vedere apparire ancora nomi da ricercare e collegare agli altri appena trovati, e poi riscoprirli attraverso l’analisi delle calligrafie, con l’impressione di scavare in una miniera senza fine, di non saperne mai abbastanza. Cominciava a diventare impellente il desiderio di rendere fruibile l’intera collezione a più persone possibile, e così decisi di trasferire il tutto in rete. Mi sono attrezzato con l’acquisto di un dominio, di un collegamento ADSL e ho provato a studiare l’html per produrmi artigianalmente il sito.
La moda di conservare le cartoline, per farne una collezione, è contemporanea all’invenzione della cartolina, Alfonso Persico “Regio Commissario Prefettizio” dell’Italia di fine ‘800 era un collezionista, sicuramente anche di francobolli visto che in una cartolina postale ne ordina alcuni ad un rivenditore e parecchie cartoline indicano “per la tua collezione”. Anche il figlio Giovanni, brillante studente in Giurisprudenza, sempre in giro per l’Italia, spedisce cartoline a se stesso e ai familiari e si firma “Wania”. L’analogia con gli SMS e i nickname è sorprendente, anche gli “smile” avevano dei precedenti, chi poteva immaginare che anche la posizione del francobollo potesse essere un’indicazione di uno stato d’animo?
Lo “scatolone di cartoline” dopotutto, si era conservato intatto per oltre 100 anni, meritava un po’ di attenzione.
Lentamente, le cartoline si rivelavano come dei frammenti di informazione, come un mosaico da rimettere insieme, e diventava sempre più interessante andare a scoprire le “storie” legate ai modi di vivere di un’epoca e degli uomini che l’hanno vissuta. La fine dell’800 e i primi anni del ‘900, un periodo storico particolare, la retorica del Risorgimento con gli ideali garibaldini ancora vivissimi, lo scoppio della guerra del 1915-18, tutte cose conosciute attraverso i libri, i film e qualche documentario, ma il toccare, girare e rigirare, leggere le calligrafie, cercare i nomi, vedere le impronte, pensare agli autori, insomma il contatto fisico con le cartoline è stato come un viaggio nel tempo, come “toccare” la Storia.
Mentre il lavoro va avanti, lentamente l’idea del sito inizia a modificarsi, da un elenco di pezzi più o meno catalogati, mi viene la voglia di ricostrire il mosaico e rimettere a posto tutto il quadro d’insieme. Ma sono necessari tempo e passione, difficili da reperire.

I Personaggi

Gli elementi per iniziare non erano molti, da Gianni sapevo solo che Persico era stato un importante Avvocato ed in passato Senatore, ma la lettura di un suo libro: “Quaderno di un detenuto” scritto durante la prigionia nel secondo dopoguerra, mi rivela la statura morale del personaggio e trovavo le conferme nella lettura dei messaggi sul retro delle cartoline, in quella che era la sua vita di cinquant’anni prima, quando da studente prima e da giovane politico e avvocato poi raccontava dei frammenti di esistenza, le cartoline raccontavano istanti paralleli all’evolversi dei fatti della vita.
Le vacanze, le campagne elettorali, gli avvenimenti importanti le considerazioni politiche, gli amici, i rapporti di lavoro erano tutti avvenimenti presenti nelle cartoline.

Stefano Canzio

Una calligrafia in particolare mi incuriosisce, è molto bella e parecchi annulli sono de “La Maddalena”, ma chi poteva frequentare in quegli anni un’isola che non era ancora una meta turistica?. Così scopro i rapporti epistolari tra Stefano Canzio, genero di Garibaldi e Persico con la sua famiglia.
Oltre a Canzio e Garibaldi, altri nomi si rivelano appartenenti a persone a cui Google fornisce dei risultati: Scialoja, Formiggini, le figlie di Canzio, Anita, Garibalda e Carlotta, ed il “mondo garibaldino” dell’epoca.

Corda Fratres

Alcune cartoline indicano “Corda Fratres”, nella ricerca è fondamentale il lavoro dello storico Aldo Alessandro Mola.